Magnetoterapia

Note tecniche della magnetoterapia.

CHE COS’E’ LA MAGNETOTERAPIA?

La magnetoterapia è una forma di fisioterapia che sfrutta l'energia elettromagnetica, applicando un campo elettromagnetico pulsato (CEMP) a basse ed alte frequenze, a scopi terapeutici. E' una cura sicura e non invasiva, molto efficace, che non prevede l’uso di farmaci.

CHE COSA SI INTENDE PER CAMPO ELETTROMAGNETICO PULSATO?

Il campo elettromagnetico pulsato è il processo sul quale si basa questa tipologia di medicina alternativa: si tratta quindi dell’utilizzo di campi elettromagnetici non costanti che sono in grado di stimolare la riparazione cellulare.

MAGNETOTERAPIA: A COSA SERVE?

Questa tecnica terapeutica è indicata nei casi in cui sia necessario stimolare la rigenerazione dei tessuti dopo eventi traumatici di vario genere. Si parla quindi di un trattamento volto a curare patologie croniche, come ad esempio l’osteoporosi e l’artrosi, e patologie non croniche, come le fratture e le contratture muscolari.

QUALI SONO GLI EFFETTI DELLA MAGNETOTERAPIA?

La magnetoterapia, migliorando la cinetica enzimatica e ripolarizzando le membrane cellulari, permetta una più rapida rigenerazione delle cellule danneggiate: i campi elettromagnetici interagiscono quindi con le cellule, favorendo il recupero delle condizioni fisiologiche di equilibrio. Questa tecnica terapeutica è in grado di produrre un'azione antistress, favorendo l'accelerazione di tutti i fenomeni riparativi, con effetti collaterali minimi.

LA MAGNETOTERAPIA FUNZIONA?

La magnetoterapia funziona davvero e rappresenta da diversi decenni una medicina alternativa efficiente, ideale per il trattamento terapeutico di svariate patologie: esistono in letterature numerosi studi clinici che ne dimostrano l’efficacia.



MAGNETOTERAPIA, I BENEFICI:

·  effetto osteogenetico: dove non avviene in modo naturale, la magnetoterapia, ed in particolare quella a bassa frequenza, è in grado di stimolare le cellule responsabili dell’osteogenesi, migliorando la rigenerazione ossea;
· contrasto alla degenerazione cartilaginea: la cartilagine è un tessuto che si ricostruisce continuamente, ma se l’aumento dell’usura è tale da superare la capacità capacità rigenerativa, lo spessore del tessuto si riduce. Il trattamento, terapeutico ma anche preventivo, è in grado di produrre effetti curativi, rigenerativi, antinfiamatori e antiedemici. Tutto ciò crea un miglioramento della rigenerazione delle cartilagini e dei tessuti molli nell'articolazione.
· effetto rilassante sulla muscolatura liscia e striata: la magnetoterapia agisce sulle contratture muscolari, rilassando le fibre e allo stesso tempo decomprimendo le articolazioni su cui agiscono i muscoli interessati, liberandole da un’eccessiva pressione.
·  effetto antalgico: contribuisce al miglioramento della microcircolazione, portando al rilassamento delle fibre e ad un effetto di vasodilatazione. Vengono rilasciate le endorfine che contribuiscono ad aumentare la soglia del dolore. Infine l’aumento del sangue nei vasi produce un effetto antinfiammatorio;
·  effetto biostimolante sulle cellule: il principio fondamentale attraverso cui la magnetoterapia esplica gli effetti terapeutici è quello di riportare ordine in un settore presumibilmente in disordine magnetico. Opera infatti una stimolazione sulle cellule con una sequenza di campi magnetici, che cedono loro energia ricaricandole elettricamente.

La MAGNETOTERAPIA FA MALE?

La magnetoterapia è una tecnica terapeutica che porta a numerosi benefici, ma possono esistere degli effetti collaterali. La gran parte delle precauzioni e limitazioni vengono indicate a titolo preventivo per evitare l’insorgenza di rischi potenziali. Si consiglia pertanto di:
1. eggere attentamente i manuali d'uso e le relative avvertenze;
2. sempre e comunque rivolgersi ed effettuare la terapia sotto stretto controllo medico;
3. effettuare la terapia per non più di 3 volte al giorno.

MAGNETOTERAPIA, LE CONTRONDICAZIONI:

L’utilizzo della magnetoterapia è sconsigliato nei seguenti casi:
· a portatori di stimolatori cardiaci (pace-makers), specie quando il campo magnetico investe anche perifericamente l’apparecchio di stimolazione cardiaca. E’ sconsigliato inoltre a pazienti con cardiopatie o aritmie gravi (alterazione della muscolatura cardiaca oppure disturbi del ritmo cardiaco). Non vi sono controindicazioni invece all’impiego di tale forma di energia sotto controllo medico nel trattamento di lesioni dei segmenti distali (ginocchio, gomito, mano, etc..);
· a pazienti epilettici, anche se in terapia farmacologica, e persone con turbe nervose in genere (schizofrenici, soggetti isterici, sindrome ansioso-depressiva);
· a donne in stato di gravidanza presunta o accertata. L’effetto collaterale potenziale consiste in un’azione di rallentamento sulla crescita del feto, soprattutto i primi due mesi;
· a persone con emorragie in atto (ad esempio emorroidi, ciclo mestruale) o in presenza di lesioni vascolari come trombosi. Questa controindicazione deriva dal fatto che la magnetoterapia produce una vasodilatazione nella zona interessata dal CMP (Campo Magnetico Pulsato);
· è buona norma, ma non controindicazione assoluta, evitare applicazioni di magnetoterapia nei soggetti portatori di protesi o mezzi di sintesi magnetizzabili (viti, cambre, chiodi, cristalli sintetici). In questi casi se ne consiglia l’uso sotto stretto controllo medico;
·  è buona norma durante il trattamento con la magnetoterapia evitare l'uso di soluzioni o pomate contenenti ioni liberi di metalli magnetizzabili perché non esistono studi clinici sperimentati;
· il trattamento con i CMP (Campi Magnetici Pulsati) risulta inutile in presenza di sindromi da compressione di nervi periferici prima che venga rimossa la causa compressiva, mentre può essere un valido aiuto dopo la rimozione;
· è consigliabile sottoporsi alla terapia al di fuori dei pasti ed in genere evitare il trattamento subito dopo un pasto abbondante: questo perché la magnetoterapia, richiamando il sangue in un’altra zona del corpo (effetto di vasodilatazione), può allungare il processo digestivo;
· possono esistere alcuni rari casi di ipersensibilità individuale ai campi magnetici generalmente molto poco frequenti, aspecifici ed eliminabili entro poco tempo dopo la sospensione del trattamento. Possibili ma rari effetti possono essere cefalea, anticipazione del ciclo mestruale, modesta diarrea, prurito locale e leggero rialzo termico;
· evitare le applicazioni in caso di tumori;
· sebbene la magnetoterapia favorisca un rilassamento generale e quindi curi anche insonnia, si sono manifestati casi di ipereccitabilità dovuti all’uso di questa macchina nelle ore serali o del tardo pomeriggio. Questo inconveniente è facilmente risolvibile facendo la terapia durante le ore del mattino o del primo pomeriggio. Per qualsiasi informazioni... vai alla pagina,

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